Nello scorso articolo, vi avevo anticipato di raccontarvi come una brutta ragazza è diventata bella. Ok, ma prima di quel post voglio offrirvi questo intermezzo, sempre collegato a quanto le convinzioni negative sulla realtà che ci circonda possano far danni. Anzi, possiamo dire che in realtà parte TUTTO da quello!

Oggi vi parlerò di frasi apparentemente romantiche che invece nascondono dei messaggi terribili!

Un esempio su tutti, un classico dei classici:

TU SEI MIA

Ora questa frase terribilmente romantica è la regina dei pericoli perché è tremendamente ambigua! Esiste un tu sei mia sano che simboleggia un reciproco senso di appartenenza; tu sei mia e io sono tuo appaga il bisogno, il desiderio tipico degli esseri umani di sentirsi importanti, di essere speciali per qualcuno. Non solo, appartenersi l’un l’altra soddisfa anche il bisogno di esclusività: nessuno può entrare nella coppia, il mondo esterno ne è escluso e questo ci fa sentire speciali. E soprattutto sappiamo che c’è qualcuno su cui possiamo contare, qualcuno che ci metterà sempre al primo posto, io per lui vengo prima di tutti gli altri/le altre, sarò la prima scelta.

Questo in teoria è tutto bello, ma dovete stare attente che non si valichi il confine, perché è un attimo trascendere dal senso di reciproca appartenenza al possesso maniacale! Al bisogno di tenere sotto controllo il partner.

Sapete in cosa si traduce? Quando il tu sei mia diventa: tu questo non lo puoi fare! Oppure non puoi farlo senza di me: non puoi uscire coi tuoi amici se non ci sono io, non puoi andare al bar/cinema/biblioteca da sola, ecc… Il tu sei mia diventa proprio: tu sei un mio oggetto, qualcosa di cui dispongo e comando a piacimento, la mia bambolina, sempre a mia disposizione.

La seconda perla di ambiguità è:

LA GELOSIA

Come sopra, la gelosia ci fa sentire importanti, perché vuol dire che qualcuno si interessa a noi. Dopotutto non siamo gelosi di qualcosa o qualcuno di cui non ci frega nulla, ma siamo gelosi di qualcosa che abbiamo paura di perdere, perché pensiamo che da esso dipende la nostra felicità.

Quest’ultima convinzione, ovvero che la nostra felicità dipenda esclusivamente dal nostro oggetto d’amore, è pericolosissima, perché scatena il bisogno di controllo, di possesso: non possiamo perdere qualcosa di così importante, dobbiamo fare di tutto per tenercelo stretto, qualsiasi cosa!

E ciò porta alla gelosia estrema: il ragazzo che ti viene a cercare sotto casa a qualsiasi ora del giorno e della notte, insistentemente; che ti tempesta di telefonate per controllarti ogni singolo minuto del giorno, per sapere dove sei, con chi vai, e non perché semplicemnte vuole sentire la tua voce e gli manchi.

“Tesoro dove sei?”

“Sono con amiche.”

“Ah ok, divertiti!”

Esempio di relazione sana

 

“Tesoro dove sei?”

“Sono con amiche.”

“Sì, ma dove di preciso? Chi sono le tue amiche? Quando torni? Ci sono anche dei ragazzi? Hai già fatto la scema con qualcuno?”

Relazione disfunzionale

 

Il problema è che le ragazzine sono pure entusiaste di un dialogo del secondo tipo, con telefonate esasperanti ed estenuanti. (Che tra l’altro trasudano anche il fatto che il tizio in questione non si fidi di voi, già io mi offenderei solo di quello!) Invece dovete riconoscere i limiti di queste frasi, i limiti della gelosia e dell’appartenenza, i confini da non valicare: un po’ di reciproca appartenenza e di gelosia sono sane, ma il troppo stroppia. Il troppo diventa una relazione opprimente! Invece per ingenuità (nei casi delle giovanissime) o semplicemente per cattiva educazione, si fa un’enorme confusione, si butta tutto nello stesso calderone.

Riassumerò bene il concetto in una frase di un mio amico: “Non devo essere io a dirle di tornare, a darle degli orari, deve essere lei che non vede l’ora di tornare da me perché vuole vedermi!”

La possessività non è AMORE! Né con la A maiuscola, né minuscola! Non sto parlando di Vero Amore (che ovviamente è distante anni luce da questo tipo di relazioni soffocanti e oppressive), ma neppure di cottarella adolescenziale, neppure di infatuazione e innamoramento, tutte queste forme presuppongono un minimo di amore. No, questa è VIOLENZA bella e buona! È desiderio di possesso allo stato puro, che la nostra società con i suoi ideali deformi e malati ha trasformato in manifestazioni d’amore!

Per favore, vi prego, uscite da questa gabbia!

Questa è proprio come una trappola per topi: fingono di darvi del delizioso formaggio e poi – zac! – ecco che ti ritrovi intrappolata in uno schifo di relazione velenosa e distruttiva!

AMORE è LIBERTA’

È lasciar liberi di scegliere, anche di andarsene. Scusate, ma voi vorreste stare con uno che sta con voi perché ci è costretto? Perché qualcuno lo ha obbligato? Ma che senso ha? No perché le basi per un amore sano, per il Vero Amore partono anche da qui. Cioè il consiglio è a doppio senso: non solo non dovete farvi infinocchiare da chi vi promette amore e vi regala possesso, rimanere chiuse in una storia claustrofobica, soffocante, ma voi stesse NON dovete essere possessive e castranti! Se siete assillanti e maniache del controllo non va bene, perché vi dimostrate bisognose e insicure.

Vuoi un’altra? Vuoi lei?

Vai con lei!

Perché stai con me? Chi ti obbliga? Per farmi un favore, ti faccio pietà?

Ma che soddisfazione ci sarebbe se un uomo non mi tradisse solo perché ho beccato che voleva farlo? Oppure l’ho seguito, l’ho controllato e ho impedito il tradimento. Ah quindi se non lo beccavo, lo avrebbe fatto? Sai che gioia! E questa sarebbe una vittoria? Quindi basta che una volta mi distraggo e non lo assillo, e quello zompa subito nel letto di un’altra? Ah be’, complimenti! Proprio un uomo da tenersi stretto!

Ma un uomo così è meglio perderlo che trovarlo! Fidatevi ragazze! A nemico che fugge, ponti d’oro!

 

Anche tu hai delle falsi convinzioni sull’amore? Ti rendi conto che queste potrebbero essere potenzialmente pericolose? Scrivimi qui sotto cosa ne pensi o se vuoi che chiarisca alcuni tuoi dubbi.

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Sono Sharazad, aka Loana, ideatrice del sito. Psicologa e scrittrice. Anch'io come Monica ho trovato l'Amore Vero, anche se il mio non è longevo come il suo, ma ugualmente presenta tanti punti in comune. Sono qui per guidarti in un percorso di crescita personale e spirituale, che sono le basi per giungere al Vero Amore.

 

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