Questa doppia riflessione nasce da due episodi molto diversi tra loro, che però mi hanno suscitato il medesimo sentimento. La prima è avvenuta ieri sera, davanti al film “Sissi – Il destino di un’imperatrice”, la seconda oggi, leggendo i commenti a uno spiacevole fatto di cronaca. Vi avviso già che questo sarà un articolo controverso, perciò via i deboli di cuore. Non sarà una sciorinata melensa a favore della mamma, io ve l’ho detto!

Cominciamo col film.

Penso che sia straconosciuto, ma per chi non ne avesse mai sentito parlare o non si ricordasse bene la trama, la faccio breve: l’imperatrice d’Austria Sissi è dovuta partire per le zone del sud Europa a causa di una malattia e ha lasciato sua figlia a casa; guarita e di ritorno in Austria, l’imperatore Franz l’ha raggiunta in Italia approfittandone per fare una visita diplomatica, ma gli austriaci sono malvisti in Italia e soprattutto a Venezia l’accoglienza è molto fredda, le finestre chiuse, le strade – anzi, i canali – sono deserti. Quando arrivano in Piazza San Marco ad accoglierli c’è un silenzio di tomba. Poi all’improvviso Franz le dice di avere una sorpresa e sbuca la loro figlia, Sissi le corre incontro commossa ad abbracciarla, dimenticandosi del suo ruolo di imperatrice e mostrando la sua umanità. A questoo punto, un tizio a caso della folla urla: “W la mamma!” e scoppia uno scroscio di applausi, sorrisi ed esultanza. La folla tutta conquistata da Sissi, la madre.

Ok, questo è un film e la scena è un tantino teatrale ed esagerata, però non l’ho trovata così distante dalla realtà. In effetti incarna il tipico pensare italiano: La mamma viene prima di qualsiasi cosa. Persino l’odiata imperatrice, in veste di mamma diventa fonte di giubilo e suscita adorazione.

L’altro episodio che vorrei raccontarvi è invece un triste fatto di cronaca: l’articolo linkato riguarda una musulmana quasi annegata. In sintesi: ha fatto il bagno coi vestiti che le si sono inzuppati e non riusciva più ad uscire dall’acqua, ma rifiutava l’aiuto del bagnino perché era un uomo e quindi non poteva toccarla. Ora, a parte gli insulti al marito che è stato a guardare e non ha mosso un dito per aiutarla, la cosa che più mi ha colpita dei commenti – perché è un elemento che è uscito in maniera preponderante, ripetuto – è che si è fatto spesso riferimento a lei come madre. Molti erano dispiaciuti che avesse rischiato la vita non in quanto donna, in quanto persona, ma perché ha rischiato di lasciare una bambinetta orfana. Ovviamente non sono mancati i commenti del “se l’è meritato” ma la risposta più gettonata è stata: “Non puoi augurare questo a una madre! Stiamo parlando di una madre che ha rischiato la vita!” Io sono piuttisto convinta, visto che sappiamo benissimo tutti che gli extracomunitari soprattutto musulmani in Italia sono malvisti, che se la donna non fosse stata al mare con la sua bimba piccola, i commenti sarebbero stati molto più acidi o comunque indifferenti. Invece il fatto che poco prima avesse una bimba piccola tra le braccia, la assolve, la scusa, anche se è un’extracomunitaria.

La madre è sempre e comunque sacra, anche se è straniera, persino se è musulmana!

Quello che sto per dirvi sarà un tantino provocatorio e per questo, vi avverto, molto disturbante. Vi avevo avvisato che questo era un articolo controverso 😉 Il ruolo di madre in Italia è qualcosa di forte che trascende tutto il resto, ma appunto questo ruolo è FIN TROPPO riconosciuto, valorizzato e IDOLATRATO.

Guardate su Facebook se ci sono così tanti gruppi o pagine sui papà, invece pagine come: “io mamma”, “essere mamma”, “la gioia di essere madre”, ecc., traboccano. D’accordo, qualcuno mi dirà che la donna fa più sforzo, lo tiene 9 mesi in pancia quindi il legame è piu forte, lo cura lei… (a parte che anche questo aspetto è una convinzione culturale), ma non è solo questo. E’ il VALORE SOCIALE che ne deriva che rende il ruolo di madre così preponderante, così fortemente radicato, riconosciuto e rispettato. Esattamente come quello della bellezza, questo è il secondo grande valore della donna (anzi il primo)!

Per la nostra società una donna deve essere:

  • bella
  • madre

Capiamoci, non c’è niente da vergognarsi nè in uno nè nell’altro, non sono cose brutte o da ripudiare, tutt’altro. Ma bisogna esserne consapevoli.

Perché tutto ciò ha delle conseguenze.

Anche e soprattutto in amore, in particolare nella vita di coppia.

Perché se a una donna sono riconosciuti questi valori, ella, per sentirsi valorizzata e apprezzata dalla società, farà di tutto per raggiungere questi valori. Ecco allora che ci si sottopone a diete estenuanti, fitness, trucco&parrucco, shopping… tutto per raggiungere l’agoniata bellezza, per avere apprezzamenti, non solo maschili, ma anche dalle altre donne. Sono bella = VALGO!

Ma farà lo stesso anche per ciò che concerne la maternità. “Per valere, DEVO ESSERE MADRE!” Per non parlare del fatto che l’istinto materno è inculcato fin dalla più tenera età, tanto da essere non più un valore sociale ma addirittura un bisogno. Le donne, alcune donne, sentono proprio il bisogno di essere madri.

Dicevo, questo concetto porta con sé delle conseguenze in amore, e vi allontana dall’Amore Vero. Sapete perché? Perchè se vuoi un uomo solo per fare dei figli, ti porterà a fare degli errori. Ovvero verrai presa dall’ansia di sistemarti, di trovare l’uomo giusto a tutti i costi e finirai per sposarti il primo uomo mezzo decente che ti è capitato. Ma la fretta non è amica del Vero Amore. Soprattutto perché, come ho già accennato (ma riprenderò meglio questo concetto in seguito, ne parlerò più approfonditamente in un altro post), per trovare il Vero Amore bisogna prima essere pronti, fare un lavoro su sé stessi. E se corri a sistemarti col primo che passa non ti dai tempo, non solo per incontrare l’uomo giusto al momento giusto, ma neppure per lavorare su te stessa e capire quali sono i tuoi veri bisogni, i tuoi veri desideri. E neppure per valorizzarti per ciò che sei davvero, indipendentemente dai valori che ti vuole imporre la società. E se sei sicura di ciò che vuoi e di te stessa, avrai anche più facilità a incontrare l’uomo giusto perché le belle persone sono attratte da belle persone. Se invece sei insicura, ansiosa di piacere agli altri, di compiacere la società, troverai uomini esattame te come te!

Ora nessuno vi impedisce di assecondare questa smania, questo bisogno di filiare, ma dovete essere consapevoli che non sarà questo a darvi valore. Voi valete con o senza figli, non dovete dimostrare niente a nessuno.

Per come la vedo io, meglio fare l’inseminazione artificiale e poi cercare l’amore con calma. Può sembrare cinico, asettico, ma sapete quanti matrimoni fasulli si celebrano in nome dei figli? Io dico che lo sapete, che c’eravate già arrivati anche voi. Ma tutti fanno così, no?! E infatti quante coppie si possono vantare di essere ancora felicemente innamorate dopo tanti anni? Al massimo si vogliono bene, si sopportano.

Oppure potreste non cercare affatto l’amore e dedicarvi ai figli, dopotutto se era quello ciò che volevate… L’importante è esserne consapevoli! Cioè voi non potete andare in una direzione e poi volerne un’altra. Dovete essere prima consapevoli di cosa volete veramente, di cosa state davvero cercando. E perché lo cercate. É davvero un vostro desiderio o è solo un bisogno indotto dalla società? Cercate di compiacere qualcuno? La vostra famiglia, ad esempio, che magari sui trenta comincia a stressarvi, a farvi pressione su quando metterete su famiglia. State cercando di ottenere l’apprezzamento degli altri, ovvero un riconoscimento, un valore sociale? O semplicemente state appagando il vostro ego, desiderando una creaturina che, almeno per i primi anni, sarà totalmente dipendente da voi e voi sarete l’unico centro del suo mondo. Ciò vi dà un sacco di importanza, vero?! 😉

Ripeto, non c’è nulla di male nella maternità ma basta essere consapevoli di ciò che si vuole davvero e dei processi sociali e psicologici che ci sono dietro.

 

 

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi che approfondisca l’argomento del valore sociale della maternità? Delle sue conseguenze psicologiche? Lasciami un commento qui sotto!

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Sono Sharazad, aka Loana, ideatrice del sito. Psicologa e scrittrice. Anch'io come Monica ho trovato l'Amore Vero, anche se il mio non è longevo come il suo, ma ugualmente presenta tanti punti in comune. Sono qui per guidarti in un percorso di crescita personale e spirituale, che sono le basi per giungere al Vero Amore.

 

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