Dunque la settimana prossima, parteciperò a un evento organizzato dalla Bruno Editore, si tratta di Numero 1: un corso per imparare a scrivere un libro, pubblicarlo e pubblicizzarlo in modo efficace.

Se siete interessati a saperne di più, qui sotto il link: (se siete interessati, AFFRETTATEVI perché dopodomani scadono le iscrizioni!)

Vuoi diventare Autore Bestseller?

Sai che puoi Scrivere un Libro e Diventare Bestseller N.1 su Amazon?

Partecipa al Primo Corso in Europa che ti Aiuta a Progettare e Scrivere il Tuo Libro in 30 Giorni e a Pubblicarlo GRATIS su Amazon in 24 Ore. Scopri Numero1™ >>

 

Ora la cosa interessante è che, oltre ad organizzare un corso, la casa editrice dà anche la possibilità durante l’evento di presentare la propria candidatura come autore. Quindi, non ve lo nascondo, il mio secondo fine è quello: spero che sia accettata la proposta di pubblicare il mio manuale che ovviamente riguarderà i passi da compiere per trovare il Vero Amore; quindi spero che questo sia l’inizio di una fruttuosa collaborazione con la Bruno Editore. 🙂 In ogni caso, NO PROBLEM! Farò tesoro delle tecniche che mi insegneranno per l’autopubblicazione e la pubblicizzazione del libro, e pubblicherò comunque il mio manuale. ( 😉 ) Quando sarà disponibile, potrete acquistarlo tranquillamente su questo sito o su Amazon. Comunque vi aggiornerò, per ora work in progress… 😉

Invece in arrivo al più presto la mia guida gratuita (se riesco, entro la prossima settimana): i dieci step per trovare la persona giusta! Ovviamente potrete scaricarla gratis da questo sito appena sarà ultimata!

Vi saluto, e vi lascio con ultimo suggerimento: in caso foste interessati all’argomento su come scrivere libri ma non avete voglia o tempo o denaro per partecipare al corso, potrete ripiegare sul più economico libro di “Scrittura Veloce 3x”, che vi insegna le strategie per scrivere più velocemente ed efficacemente!

 

A presto,

Sharazad!

Nello scorso articolo, vi avevo anticipato di raccontarvi come una brutta ragazza è diventata bella. Ok, ma prima di quel post voglio offrirvi questo intermezzo, sempre collegato a quanto le convinzioni negative sulla realtà che ci circonda possano far danni. Anzi, possiamo dire che in realtà parte TUTTO da quello!

Oggi vi parlerò di frasi apparentemente romantiche che invece nascondono dei messaggi terribili!

Un esempio su tutti, un classico dei classici:

TU SEI MIA

Ora questa frase terribilmente romantica è la regina dei pericoli perché è tremendamente ambigua! Esiste un tu sei mia sano che simboleggia un reciproco senso di appartenenza; tu sei mia e io sono tuo appaga il bisogno, il desiderio tipico degli esseri umani di sentirsi importanti, di essere speciali per qualcuno. Non solo, appartenersi l’un l’altra soddisfa anche il bisogno di esclusività: nessuno può entrare nella coppia, il mondo esterno ne è escluso e questo ci fa sentire speciali. E soprattutto sappiamo che c’è qualcuno su cui possiamo contare, qualcuno che ci metterà sempre al primo posto, io per lui vengo prima di tutti gli altri/le altre, sarò la prima scelta.

Questo in teoria è tutto bello, ma dovete stare attente che non si valichi il confine, perché è un attimo trascendere dal senso di reciproca appartenenza al possesso maniacale! Al bisogno di tenere sotto controllo il partner.

Sapete in cosa si traduce? Quando il tu sei mia diventa: tu questo non lo puoi fare! Oppure non puoi farlo senza di me: non puoi uscire coi tuoi amici se non ci sono io, non puoi andare al bar/cinema/biblioteca da sola, ecc… Il tu sei mia diventa proprio: tu sei un mio oggetto, qualcosa di cui dispongo e comando a piacimento, la mia bambolina, sempre a mia disposizione.

La seconda perla di ambiguità è:

LA GELOSIA

Come sopra, la gelosia ci fa sentire importanti, perché vuol dire che qualcuno si interessa a noi. Dopotutto non siamo gelosi di qualcosa o qualcuno di cui non ci frega nulla, ma siamo gelosi di qualcosa che abbiamo paura di perdere, perché pensiamo che da esso dipende la nostra felicità.

Quest’ultima convinzione, ovvero che la nostra felicità dipenda esclusivamente dal nostro oggetto d’amore, è pericolosissima, perché scatena il bisogno di controllo, di possesso: non possiamo perdere qualcosa di così importante, dobbiamo fare di tutto per tenercelo stretto, qualsiasi cosa!

E ciò porta alla gelosia estrema: il ragazzo che ti viene a cercare sotto casa a qualsiasi ora del giorno e della notte, insistentemente; che ti tempesta di telefonate per controllarti ogni singolo minuto del giorno, per sapere dove sei, con chi vai, e non perché semplicemnte vuole sentire la tua voce e gli manchi.

“Tesoro dove sei?”

“Sono con amiche.”

“Ah ok, divertiti!”

Esempio di relazione sana

 

“Tesoro dove sei?”

“Sono con amiche.”

“Sì, ma dove di preciso? Chi sono le tue amiche? Quando torni? Ci sono anche dei ragazzi? Hai già fatto la scema con qualcuno?”

Relazione disfunzionale

 

Il problema è che le ragazzine sono pure entusiaste di un dialogo del secondo tipo, con telefonate esasperanti ed estenuanti. (Che tra l’altro trasudano anche il fatto che il tizio in questione non si fidi di voi, già io mi offenderei solo di quello!) Invece dovete riconoscere i limiti di queste frasi, i limiti della gelosia e dell’appartenenza, i confini da non valicare: un po’ di reciproca appartenenza e di gelosia sono sane, ma il troppo stroppia. Il troppo diventa una relazione opprimente! Invece per ingenuità (nei casi delle giovanissime) o semplicemente per cattiva educazione, si fa un’enorme confusione, si butta tutto nello stesso calderone.

Riassumerò bene il concetto in una frase di un mio amico: “Non devo essere io a dirle di tornare, a darle degli orari, deve essere lei che non vede l’ora di tornare da me perché vuole vedermi!”

La possessività non è AMORE! Né con la A maiuscola, né minuscola! Non sto parlando di Vero Amore (che ovviamente è distante anni luce da questo tipo di relazioni soffocanti e oppressive), ma neppure di cottarella adolescenziale, neppure di infatuazione e innamoramento, tutte queste forme presuppongono un minimo di amore. No, questa è VIOLENZA bella e buona! È desiderio di possesso allo stato puro, che la nostra società con i suoi ideali deformi e malati ha trasformato in manifestazioni d’amore!

Per favore, vi prego, uscite da questa gabbia!

Questa è proprio come una trappola per topi: fingono di darvi del delizioso formaggio e poi – zac! – ecco che ti ritrovi intrappolata in uno schifo di relazione velenosa e distruttiva!

AMORE è LIBERTA’

È lasciar liberi di scegliere, anche di andarsene. Scusate, ma voi vorreste stare con uno che sta con voi perché ci è costretto? Perché qualcuno lo ha obbligato? Ma che senso ha? No perché le basi per un amore sano, per il Vero Amore partono anche da qui. Cioè il consiglio è a doppio senso: non solo non dovete farvi infinocchiare da chi vi promette amore e vi regala possesso, rimanere chiuse in una storia claustrofobica, soffocante, ma voi stesse NON dovete essere possessive e castranti! Se siete assillanti e maniache del controllo non va bene, perché vi dimostrate bisognose e insicure.

Vuoi un’altra? Vuoi lei?

Vai con lei!

Perché stai con me? Chi ti obbliga? Per farmi un favore, ti faccio pietà?

Ma che soddisfazione ci sarebbe se un uomo non mi tradisse solo perché ho beccato che voleva farlo? Oppure l’ho seguito, l’ho controllato e ho impedito il tradimento. Ah quindi se non lo beccavo, lo avrebbe fatto? Sai che gioia! E questa sarebbe una vittoria? Quindi basta che una volta mi distraggo e non lo assillo, e quello zompa subito nel letto di un’altra? Ah be’, complimenti! Proprio un uomo da tenersi stretto!

Ma un uomo così è meglio perderlo che trovarlo! Fidatevi ragazze! A nemico che fugge, ponti d’oro!

 

Anche tu hai delle falsi convinzioni sull’amore? Ti rendi conto che queste potrebbero essere potenzialmente pericolose? Scrivimi qui sotto cosa ne pensi o se vuoi che chiarisca alcuni tuoi dubbi.

Affronterò questo argomento partendo da un delizioso aneddoto.

Dunque due miei amici hanno due ditte che, tra gli altri, vendono lo stesso prodotto, che però ovviamente reca il brand delle rispettive ditte. Essendo lo stesso prodotto, i pareri dei clienti riguardanti lo stesso dovrebbero essere uguali, giusto? Ovviamente NO!

😀 😀

La gente è convinta che uno dei due prodotti sia nettamente superiore! XD La cosa pare non avere alcun senso, eppure si spiega perfettamente se guardiamo la reputazione dei proprietari. Uno dei due ha una pessima fama, ha truffato gente in passato, conduce una vita dissoluta… Insomma tutti sono convinti che non sia proprio una brava persona. L’altro proprietario al contrario ha un’ottima fama di bravissima persona!

Quindi per la gente pare abbastanza ovvio e scontato pensare che il prodotto venduto dal primo, essendo lui disonesto, sarà sicuramente una fregatura; mentre il secondo proprietario si sa che non lo farebbe mai, se lo vende lui, il suo prodotto è ok. E così si sentono discorsi come: “No vai a comprarlo da Y, il suo è di qualità nettamente superiore, si vede subito… e poi costa anche meno!” Esilarante! Tra l’altro il prezzo è uguale, cambiano le confezioni, quindi sì costa meno ma solo perché c’è meno prodotto! Ma questo non lo nota nessuno! 😀

Ora perché tutta questa pappardella?

Semplice. Per una morale molto semplice che però sembra sconosciuta ai più. Le nostre convinzioni influenzano in modo invasivo la nostra percezione della realtà. Ciò di cui siamo convinti deforma il modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda. Ad alcuni sembrerà un’ovvietà ma vi assicuro che non è AFFATTO scontato! Ci sono un sacco di dogmi, pregiudizi in cui siamo immersi fin dalla più tenera età, tanto che non li percepiamo proprio, che non ce ne rendiamo neppure conto, di cui non siamo per nulla consapevoli.

Siamo assolutamente convinti che il nostro ragionamento sia logico e razionale ma in realtà è intriso di fortissimi pregiudizi e/o condizionamenti culturali che diamo per scontati. Profonde verità che ci sembrano “naturali”, convinti che abbiano addirittura un fondamento biologico, ma che invece non lo sono per nulla!

Ora tutto ciò ha delle implicazioni che si riversano anche nella vita di coppia e che condizionano sia la tua capacità di trovare la persona giusta sia la possibilità di vivere un amore sereno. I pregiudizi e le false convinzioni ad esempio influenzano sia come una donna (o un uomo) percepisce sé stessa, che il rapporto con l’altro sesso.

Le deleterie convinzioni riguardo sé stesse possono essere ad esempio: “Sono brutta”, “Io non otterrò mai nulla di buono dalla vita”, “A me capitano solo degli sbandati”, “Gli uomini interessanti se li sono già presi le altre, e anche se ci fossero vorrebbero una supergnocca, mica una come me!”

Basta!

Basta, ti prego, di pensarla così. Non vedi quanto ti rendi poco interessante? Se la pensi così, se credi che agli uomini piacciano solo le top model stai sbagliando di grosso! È una pessima convinzione! Perché filtri tutta la realtà che ti circonda attraverso il metro della bellezza e non riesci a vedere le cose come stanno: ovvero che se gli uomini fuggono da te non è perché non sei abbastanza bella, ma perché stai commettendo degli errori, stai avendo dei comportamenti da bisognosa, da disperata, da lagnona, che fanno fuggire gli uomini a 100 km di distanza! Quindi primo errore: ti focalizzi su qualcosa che non c’entra nulla col tuo problema e perciò sei fuori strada.

Seconda cosa, se sei convinta di non valere niente, ti comporterai in modo tale da riflettere questo concetto, ovvero i tuoi atteggiamenti faranno trasparire il tuo pensiero interiore. Come? Semplice. Non ti occuperai di te stessa! Talmente concentrata a ribadire quanto le altre siano più fighe, più sexy, più magre, più qualcosa di te che non ti rendi conto di quello che hai tu! Mi sembra già di udire le vostre lamentele: “Oh no, Sharazad, ti prego, anche tu con questi luoghi comuni! Che non è la bellezza esteriore che conta, ma quella interiore, che in fondo basta essere brave&buone e l’Amore arriverà!” No, non ho mai detto una tale stupidata! L’amore non arriverà affatto se siete solo brave&buone, nulla piove dal cielo come per magia, bisogna rimboccarsi le maniche. E come? Non certo perdendo tempo a pensare quanto le altre siano migliori o più fortunate di te. Ti pare un atteggiamento utile e costruttivo questo? Invece di commiserarti, devi iniziare a darti valore. Ma non certo stando lì a pensare a quanto tu in fondo sia una brava persona. Siamo tutte brave persone (o almeno crediamo di esserlo), ma dobbaimo dimostrarlo nei fatti. Quindi occupati di te! Non correre dietro a un uomo che non ti vuole come se fosse lui la tua ragione di vita, sii TU LA TUA RAGIONE DI VITA! E come? Dedicandoti ai TUOI interessi, le tue passioni, a riprendere in mano la tua vita! Se il tuo lavoro non va, non sei soddisfatta, comincia da lì! Devi essere fiera di ciò che fai. Non significa che devi avere lavori milionari, ma esserne soddisfatta! Ti potrebbe appagare non solo il lavoro, ma anche attività di volontariato, in cui tu possa ricevere gratificazione e mostrare il tuo valore!

Quindi, primo punto: ELIMINA LE CONVINZIONI LIMITANTI E NEGATIVE SU TE STESSA!

 

L’altro obiettivo su cui devi lavorare, sono le convinzioni negative sugli uomini, ovvero i pregiudizi su cosa significhi essere uomo o donna!

Mentre prima abbiamo parlato delle convinzioni personali, questi invece sono stereotipi di genere, cioè convinzioni che riguardano l’appartenere a una determinata categoria, in questo caso l’essere uomo o donna. Questi pregiudizi si esplicitano nelle classiche frasi che iniziano con: “Noi donne siamo così, gli uomini sono colà…”, come se fossimo tutti uguali! Ora, è vero che per educazione (perché uomini e donne sono educati in maniera differente sia dall’età neonatale!) i maschi e le femmine sono portati a manifestare i comportamenti in modo diverso, a esternare certi atteggiamenti e sopprimerne altri, ma ciò non ti deve portare a partire prevenuta sugli uomini a prescindere! Convinzioni come: “Gli uomini sono tutti stronzi!”, non fanno bene alla salute!

Siamo talmente abituati a pensare fin da piccoli per categorie, che le differenze tra uomini e donne ci sembrano naturali, che sia una questione biologica e non si possano modificare. E anche i nostri comportamenti ci sembrano connaturati al nostro carattere, un marchio indelebile ereditato alla nascita; le donne si autoconvincono di essere così  per natura, che non possono fare nulla per cambiare, che il loro destino sia inevitabile. E  in effetti se non fai nulla per cambiarlo, il destino non cambia! La tua vita non cambia in meglio se non agisci!

Se sei convinta che sia normale essere trattata male dal tuo uomo, che non ti risponda alle chiamate, che ti insulti, che ti urli contro, che preferisca i tuoi amici a te, che non si preoccupi dei tuoi sentimenti, che se ne freghi del tuo piacere sessuale o dei bisogni di intimità e coccole, ebbene se pensi che tutto questo sia normale, perché, si sa, gli uomini sono tutti un po’ così, sono aridi e menefreghisti e non si può ambire a niente di meglio se non si vuole restare zittelle a vita, ecco ti do una notizia: TI SBAGLI DI GROSSO! Questi non sono uomini, sono dei poveri coglioni! E perdonatemi il francesismo! Un uomo che ti ama davvero, non se ne frega di te! Tranquilla, che il suo amore te lo dimostra! Se invece anche tu sei incappata in uno di questi elementi elencati qua sopra, allora porta via le scatole (be’, non solo in senso figurato, fai proprio il trasloco con gli scatoloni) il prima possibile! Prima ti liberi di questi uomini tossici, prima ritrovi la pace e la serenità. Gli uomini non sono tutti dei mostri insensibili, esiste di molto meglio là fuori! Occorre solo cercarlo nel modo giusto e non farsi abbindolare dagli specchietti per le allodole!

Secondo consiglio: NON FARTI INGABBIARE DAGLI STEREOTIPI NEGATIVI SUGLI UOMINI!

 

Un altro esempio di quanto possono essere pervasive le proprie convinzioni personali, lo vedremo nel prossimo post, in cui vi parlerò di un esperimento in cui una brutta ragazza è diventata bella!

 

Hai domande da farmi, curiosità? Ti è piaciuto questo articolo o vorresti che trattassi altri argomenti in particolare? Fammelo sapere nei commenti qui sotto o scrivimi in privato a sharazad@mille-una-notte.com

 

Mi sono resa conto che finora questo blog ha avuto un taglio prettamente femminile, in realtà il tema del Vero Amore non penso che interessi solo le donne, anche gli uomini sono interessati a trovare l’amore, solo che lo sono e lo manifestano in modo diverso. Forse finora li ho trascurati perché donna, in quanto credo mi venga più naturale rivolgermi alle donne perché mi sento biologicamente più vicina a loro. E soprattutto perché in molte situazioni ci sono passata io per prima. Ecco, è questa la differenza tra me e altri, tantissimi, siti che parlano di psicologia e problematiche amorose e relazionali. Che lo fanno da un punto di vista prettamente professionale, riportando studi e paroloni, ma non esperienza diretta. Al che spesso la domanda sorge spontanea: sì, tutto molto bello ciò che dici, in teoria le cose sono così e dovrebbero andare cosà, ma poi, in pratica, siamo sicuri che funzioni? Ecco, perché sappiamo bene quanto ce ne passa a volte dalla teoria alla pratica. Oppure viceversa. Alle volte troviamo siti che danno consigli, e dicono “a me ha funzionato” ma non sanno bene spiegarvi il perché funzioni, non hanno una vera autorità in merito, a parte la loro personale esperienza, ma chi vi dice che a loro non abbia funzionato per caso? Oppure chi può assicurarvi che una determinata tecnica/atteggiamento sia valido solo per un determinato tipo di persone, un certo target e non per tutti? Ecco, sul mio sito si coniuga la mia preparazione, la mia competenza come psicologa, applicata alla pratica; sì perché io le teorie che ho studiato sui libri poi le ho messe in pratica proprio su me stessa, e vi posso assicurare – grazie ai risultati che ho raggiunto – che hanno funzionato!

Ma questo lo vedremo pian piano in seguito, ho intenzione di aprire una vera e propria sezione dedicata alla psicologia. Ora torniamo all’argomento: “Gli uomini e l’Amore”.

Come dicevo, anche gli uomini cercano l’amore ma lo dicono meno, sempre per le stesse motivazioni culturali di cui ho già accennato in questi articoli, eppure ci rendiamo conto, credo almeno una volta sia successo anche a voi, degli amici che spariscono appena sono fidanzati: prima erano sempre in giro in qualsiasi pub, discoteca, locale, e ora… il nulla! Per trovarli devi fare richiesta in carta bollata al presidente (anzi, probabilmente fai prima a farti ricevere dal Presidente o dal Papa in persona). E per ciò che ho notato io, l’uomo tende a eclissarsi persino più delle donne. Ora questo non deve stupirci (anche se il sentire comune suggerirebbe diversamente) perché se ci pensate, molte donne sono talmente ossessionate dal “sistemarsi” che finiscono per amare il primo che capita o per innamorarsi davvero tutte le volte; ogni santa volta che incontrano uno – BOOM! – quello è l’amore della vita e partono in quarta! E via così, continuano ad innamorarsi sempre, da una storia sbagliata all’altra. Oppure, rovescio della stessa medaglia, abbiamo quelle che si fanno andare bene il primo che capita pur sapendo già che non solo non è quello giusto, ma che non gli piace neppure più di tanto, e allora si dicono (o le altre amiche e parenti dicono loro): “Dai, non essere sempre così esigente!”

Ma sto di nuovo tergiversando e parlando delle donne, dicevo, gli uomini non avendo questa ansia (se mai loro hanno quella da prestazione, che però è un altro discorso 😉 ) non si devono autoconvincere che quella appena conosciuta sia la persona giusta a tutti i costi, né farsi trascinare con impeto dalla prima donna attraente/seducente/supersexy che incontrano, né adeguarsi, accontentarsi facendosi andare bene una che non gli piace poi neanche tanto. Oh, intendiamoci, anche fra di loro c’è qualcuno che lo fa, però in generale di meno. Per questo che poi si tende a giudicare questa loro tendenza a non innamorarsi, a non struggersi continuamente d’amore, come freddezza, disinteresse per l’amore, in realtà è esattamente l’atteggiamento mentale giusto per trovarlo! Non è un caso che quando lo trovano, perdono più la testa loro delle donne! Proprio perché non si innamorano di chiunque, ma quando lo fanno, lo fanno per davvero.

Sembrerebbe un discorso da luoghi comuni, ma in realtà come dicevo ha un fondamento culturale, la non ossessività, il fare le cose con calma, lucidamente, e rimanendo obiettivi (perché l’ansia e il desiderio smodato offuscano la mente) non è un qualcosa di genetico, non è affatto inscritto nel loro DNA, come qualcuno potrebbe pensare, e non è assolutamente ciò che il mio articolo vuole suggerire, al contrario, è il modo in cui sono stati educati che conta! Per un uomo, il loro valore non dipende dall’essere sposati, avere una famiglia, trovare una moglie/compagna, loro sanno di valere anche senza, hanno altre soddisfazioni, altre aspirazioni, altre fonti – come il lavoro – che li possono fare sentire comunque appagati. Intendiamoci, anche buona parte delle donne, al giorno d’oggi, ha altre aspirazioni, ma purtroppo il retaggio culturale che vuole la donna angelo del focolare è ancora forte e questo influenza moltissimo il pensare ed agire comune! Per gli uomini, al contrario, non è che l’amore non sia importante, ma è una cosa in più: se c’è meglio, ma se non c’è valgo lo stesso, non sono un fallito!

E di qui le conseguenze nel loro modo di comportarsi: loro non partono subito in fantasie smodate, voli pindarici sul futuro insieme, su come si vedrebbero bene con la casetta coi bambini o al 95 anniversario di matrimonio, dopo solo dieci minuti che vi hanno conosciute! Prima almeno aspettano di conoscervi.

Ma la cultura influenza anche in modo negativo il loro comportamento, ovvero non parlano dei loro turbamenti amorosi perché svilisce la loro virilità, l’amore è una roba da donnette, ma sotto sotto so che ci pensano anche loro. Avendo molti amici e conoscenti maschi e una personalità non giudicante, è facile che gli uomini si abbandonino a me in confidenze, si sentano pronti a lasciarsi andare, a parlarmi col cuore in mano, aperto, senza maschere, esprimendo i loro reali sentimenti. Mi confidano che con gli altri uomini non ne parlano ma con me sì. Ho visto un sacco di uomini piangere la mio cospetto, anche per amore. Mi ricordo un curioso aneddoto: un giorno un amico, in pubblico, mi disse: “L’amore non conta, l’amicizia sì, un amico è l’unica cosa su cui puoi contare, l’amore passa e se ne va, non vale niente!” Qualche tempo dopo, parlavamo soli io e lui e mi confidò: “Sì, va be’, ho detto così perché lo dovevo dire.” “Dovevi?” “Eh, certo, devo mantenere un tono, ma è ovvio che l’amore conta, è la cosa più importante, io sto cercando una persona, spero che arrivi presto, ma finché non arriva, pazienza…”

Vedete? Emergono due insegnamenti da questa storia:

1. gli uomini mentono riguardo all’amore (come le donne, d’altronde): fanno finta che non gli importi, ostentano durezza e menefreghismo, snobbano gli amici romanticoni, ma anche loro, come le donne, sono interessati a innamorarsi e avere una storia d’amore duratura.

2. gli uomini hanno l’atteggiamento mentale giusto: “Non struggiamoci se non arriva, prima o poi arriverà!” Non vedono la ricerca di un partner come un’ossessione, una questione di vita o di morte.

Appurato che l’amore interessa e riguarda anche gli uomini, i problemi amorosi per uomini e donne sono generalmente diversi, non mi riferisco solo ai problemi del corteggiamento. Ovviamente il problema dell’approccio con l’altro sesso è prettamente maschile, in quanto grava su di loro l’incombenza di dover fare il primo passo. Questo ha delle conseguenze non da poco nelle relazioni e nei rapporti uomo-donna. Sì perché quest’ansia da rifiuto dell’approccio (se non si è particolarmente belli o sexy) è abbastanza comune a tutti gli uomini e ciò li porta ad usare dei trucchetti, degli escamotage per non subire l’imbarazzo del rifiuto. Unito al fatto che per gli uomini è anche più difficile avere dei rapporti sessuali senza impegno, per puro divertimento (non pagando), ecco che il loro comportamento da stronzi risulta piuttosto comprensibile: lusingare, intortare una donna rimane uno dei pochi modi per cuccare, per portare il colpo a segno! Per come la vedo io, se i rapporti fossero un po’ più liberi, tutto questo non sarebbe necessario. Se le donne fossero a loro volta più libere di fare sesso (senza venir per questo giudicate!) quando vogliono solo quello e null’altro, ecco che si giocherebbe ad armi pari, o almeno con più sincerità, senza sotterfugi da nessuna parte (perché dal lato opposto ci sono anche quelle che fingono di volere solo sesso e poi non si accontentano e mirano ad altro, a una relazione vera, e usano il sesso solo come specchietto per le allodole, anche se poi quelle a rimanere intrappolate finiscono per essere loro). Sì perché cosa speri di ottenere se parti già col piede sbagliato? Parti già con l’inganno: vuoi una cosa e fingi di volerne un’altra. Non è su queste basi che si fonda un rapporto VERO e maturo (e duraturo!).

Ma il problema più gettonato per gli uomini, è il sesso all’interno della coppia. Ossia, la mancanza dei rapporti sessuali e della sessualità in generale nella coppia sposata o convivente da lungo tempo. Per come la vedo io, la causa principale della mancanza di sesso, è la discrepanza di valori tra uomini e donne, che spinge le donne ad abnegare la loro sessualità e a concentrarsi sul altri valori, come la maternità. Quando il fine ultimo di una donna è sistemarsi, crearsi una famiglia con dei figli, una volta raggiunto l’obiettivo, questo tipo di donna perderà l’interesse per il sesso, visto che il suo scopo ormai è stato raggiunto. Non solo, ma se si pensa che una donna che ha questi valori tenderà a sposarsi col “bravo ragazzo” perché più affidabile, stabile, premuroso, ma che spesso non solletica affatto le loro fantasie sessuali e non è certo l’uomo più sexy per loro (attenzione! Ho detto sexy, non bello, c’è un’enorme differenza trai due: per essere sessualmente molto attraenti non occorre essere belli, è una cosa diversa), ecco che la frittata è fatta! Raggiunto il numero di figli desiderato – PUFF! – i rapporti sessuali scompariranno in un baleno!

Il secondo motivo più importante che causa la fine o l’assenza dei rapporti sessuali, è la fine dell’amore. Semplicemente. Alle volte ci si arrovella a trovare motivazioni, scuse, capire di chi è la colpa, in cosa abbiamo mancato. Non è colpa di nessuno! Non abbiamo sbagliato in nulla! L’amore finisce e basta! Non serve fare i gentili, scriverle poesie e lettere d’amore, regalarle rose, prepararle la vasca da bagno coi profumi orientali. La cosa più coraggiosa (esattamente come nel caso delle donne che si ostinano a voler conquistare un uomo che non le caga – perdonate il francesismo!) è LASCIAR PERDERE! Non c’è modo di riconquistare una donna che non vi ama più. Ma non disperate! Ci sono invece dei modi per andare avanti, per rifarvi una vita, per essere felici, anziché rimanere incastrati in catene, ovvero in una relazione disfunzionale che invece di appagarvi causa solo problemi, insoddisfazioni e infelicità.

Questo era solo un articolo introduttivo, il sesso, per la su vastità, merita un articolo – o probabilmente anche più di uno – a sé. Il succo è che spesso uomini e donne cercano la stessa cosa, ma lo fanno in maniera diversa, e sarebbe una buona cosa prendere il meglio dell’uno e dell’altro, o vedere appunto come cambiano gli approcci all’amore condizionati dalla cultura e far fruttare questa consapevolezza a nostro giovamento. Bisognerebbe un po’ imparare dagli uomini in questo caso, ad avere un approccio più sincero all’Amore, e non aver paura invece di lasciarsi andare anche al divertimento puro quando si vuole solo quello.

 

Cosa ne pensate di questo articolo? Dubbi? Riflessioni? Argomenti che vorreste approfondire? So di essere stata un po’ generica, ma d’altronde dovevo pur introdurre l’argomento; piano piano sviscereremo i vari argomenti più nel dettaglio e in pratica. ^_^

Questa doppia riflessione nasce da due episodi molto diversi tra loro, che però mi hanno suscitato il medesimo sentimento. La prima è avvenuta ieri sera, davanti al film “Sissi – Il destino di un’imperatrice”, la seconda oggi, leggendo i commenti a uno spiacevole fatto di cronaca. Vi avviso già che questo sarà un articolo controverso, perciò via i deboli di cuore. Non sarà una sciorinata melensa a favore della mamma, io ve l’ho detto!

Cominciamo col film.

Penso che sia straconosciuto, ma per chi non ne avesse mai sentito parlare o non si ricordasse bene la trama, la faccio breve: l’imperatrice d’Austria Sissi è dovuta partire per le zone del sud Europa a causa di una malattia e ha lasciato sua figlia a casa; guarita e di ritorno in Austria, l’imperatore Franz l’ha raggiunta in Italia approfittandone per fare una visita diplomatica, ma gli austriaci sono malvisti in Italia e soprattutto a Venezia l’accoglienza è molto fredda, le finestre chiuse, le strade – anzi, i canali – sono deserti. Quando arrivano in Piazza San Marco ad accoglierli c’è un silenzio di tomba. Poi all’improvviso Franz le dice di avere una sorpresa e sbuca la loro figlia, Sissi le corre incontro commossa ad abbracciarla, dimenticandosi del suo ruolo di imperatrice e mostrando la sua umanità. A questoo punto, un tizio a caso della folla urla: “W la mamma!” e scoppia uno scroscio di applausi, sorrisi ed esultanza. La folla tutta conquistata da Sissi, la madre.

Ok, questo è un film e la scena è un tantino teatrale ed esagerata, però non l’ho trovata così distante dalla realtà. In effetti incarna il tipico pensare italiano: La mamma viene prima di qualsiasi cosa. Persino l’odiata imperatrice, in veste di mamma diventa fonte di giubilo e suscita adorazione.

L’altro episodio che vorrei raccontarvi è invece un triste fatto di cronaca: l’articolo linkato riguarda una musulmana quasi annegata. In sintesi: ha fatto il bagno coi vestiti che le si sono inzuppati e non riusciva più ad uscire dall’acqua, ma rifiutava l’aiuto del bagnino perché era un uomo e quindi non poteva toccarla. Ora, a parte gli insulti al marito che è stato a guardare e non ha mosso un dito per aiutarla, la cosa che più mi ha colpita dei commenti – perché è un elemento che è uscito in maniera preponderante, ripetuto – è che si è fatto spesso riferimento a lei come madre. Molti erano dispiaciuti che avesse rischiato la vita non in quanto donna, in quanto persona, ma perché ha rischiato di lasciare una bambinetta orfana. Ovviamente non sono mancati i commenti del “se l’è meritato” ma la risposta più gettonata è stata: “Non puoi augurare questo a una madre! Stiamo parlando di una madre che ha rischiato la vita!” Io sono piuttisto convinta, visto che sappiamo benissimo tutti che gli extracomunitari soprattutto musulmani in Italia sono malvisti, che se la donna non fosse stata al mare con la sua bimba piccola, i commenti sarebbero stati molto più acidi o comunque indifferenti. Invece il fatto che poco prima avesse una bimba piccola tra le braccia, la assolve, la scusa, anche se è un’extracomunitaria.

La madre è sempre e comunque sacra, anche se è straniera, persino se è musulmana!

Quello che sto per dirvi sarà un tantino provocatorio e per questo, vi avverto, molto disturbante. Vi avevo avvisato che questo era un articolo controverso 😉 Il ruolo di madre in Italia è qualcosa di forte che trascende tutto il resto, ma appunto questo ruolo è FIN TROPPO riconosciuto, valorizzato e IDOLATRATO.

Guardate su Facebook se ci sono così tanti gruppi o pagine sui papà, invece pagine come: “io mamma”, “essere mamma”, “la gioia di essere madre”, ecc., traboccano. D’accordo, qualcuno mi dirà che la donna fa più sforzo, lo tiene 9 mesi in pancia quindi il legame è piu forte, lo cura lei… (a parte che anche questo aspetto è una convinzione culturale), ma non è solo questo. E’ il VALORE SOCIALE che ne deriva che rende il ruolo di madre così preponderante, così fortemente radicato, riconosciuto e rispettato. Esattamente come quello della bellezza, questo è il secondo grande valore della donna (anzi il primo)!

Per la nostra società una donna deve essere:

  • bella
  • madre

Capiamoci, non c’è niente da vergognarsi nè in uno nè nell’altro, non sono cose brutte o da ripudiare, tutt’altro. Ma bisogna esserne consapevoli.

Perché tutto ciò ha delle conseguenze.

Anche e soprattutto in amore, in particolare nella vita di coppia.

Perché se a una donna sono riconosciuti questi valori, ella, per sentirsi valorizzata e apprezzata dalla società, farà di tutto per raggiungere questi valori. Ecco allora che ci si sottopone a diete estenuanti, fitness, trucco&parrucco, shopping… tutto per raggiungere l’agoniata bellezza, per avere apprezzamenti, non solo maschili, ma anche dalle altre donne. Sono bella = VALGO!

Ma farà lo stesso anche per ciò che concerne la maternità. “Per valere, DEVO ESSERE MADRE!” Per non parlare del fatto che l’istinto materno è inculcato fin dalla più tenera età, tanto da essere non più un valore sociale ma addirittura un bisogno. Le donne, alcune donne, sentono proprio il bisogno di essere madri.

Dicevo, questo concetto porta con sé delle conseguenze in amore, e vi allontana dall’Amore Vero. Sapete perché? Perchè se vuoi un uomo solo per fare dei figli, ti porterà a fare degli errori. Ovvero verrai presa dall’ansia di sistemarti, di trovare l’uomo giusto a tutti i costi e finirai per sposarti il primo uomo mezzo decente che ti è capitato. Ma la fretta non è amica del Vero Amore. Soprattutto perché, come ho già accennato (ma riprenderò meglio questo concetto in seguito, ne parlerò più approfonditamente in un altro post), per trovare il Vero Amore bisogna prima essere pronti, fare un lavoro su sé stessi. E se corri a sistemarti col primo che passa non ti dai tempo, non solo per incontrare l’uomo giusto al momento giusto, ma neppure per lavorare su te stessa e capire quali sono i tuoi veri bisogni, i tuoi veri desideri. E neppure per valorizzarti per ciò che sei davvero, indipendentemente dai valori che ti vuole imporre la società. E se sei sicura di ciò che vuoi e di te stessa, avrai anche più facilità a incontrare l’uomo giusto perché le belle persone sono attratte da belle persone. Se invece sei insicura, ansiosa di piacere agli altri, di compiacere la società, troverai uomini esattame te come te!

Ora nessuno vi impedisce di assecondare questa smania, questo bisogno di filiare, ma dovete essere consapevoli che non sarà questo a darvi valore. Voi valete con o senza figli, non dovete dimostrare niente a nessuno.

Per come la vedo io, meglio fare l’inseminazione artificiale e poi cercare l’amore con calma. Può sembrare cinico, asettico, ma sapete quanti matrimoni fasulli si celebrano in nome dei figli? Io dico che lo sapete, che c’eravate già arrivati anche voi. Ma tutti fanno così, no?! E infatti quante coppie si possono vantare di essere ancora felicemente innamorate dopo tanti anni? Al massimo si vogliono bene, si sopportano.

Oppure potreste non cercare affatto l’amore e dedicarvi ai figli, dopotutto se era quello ciò che volevate… L’importante è esserne consapevoli! Cioè voi non potete andare in una direzione e poi volerne un’altra. Dovete essere prima consapevoli di cosa volete veramente, di cosa state davvero cercando. E perché lo cercate. É davvero un vostro desiderio o è solo un bisogno indotto dalla società? Cercate di compiacere qualcuno? La vostra famiglia, ad esempio, che magari sui trenta comincia a stressarvi, a farvi pressione su quando metterete su famiglia. State cercando di ottenere l’apprezzamento degli altri, ovvero un riconoscimento, un valore sociale? O semplicemente state appagando il vostro ego, desiderando una creaturina che, almeno per i primi anni, sarà totalmente dipendente da voi e voi sarete l’unico centro del suo mondo. Ciò vi dà un sacco di importanza, vero?! 😉

Ripeto, non c’è nulla di male nella maternità ma basta essere consapevoli di ciò che si vuole davvero e dei processi sociali e psicologici che ci sono dietro.

 

 

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi che approfondisca l’argomento del valore sociale della maternità? Delle sue conseguenze psicologiche? Lasciami un commento qui sotto!

Il Vero Amore
CIF: B123456789
-
CP: - - (-)
Tel: VeroAmore1001

sharazad@mille-una-notte.com